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Tratti d’inganno

<> diceva Eduardo.
All’interno di questo spettacolo, egli, “nudo”, viene osservato sotto tutti i punti di vista.
Si parte così dal training, momento nel quale lo strumento dell’artista, il suo corpo, si accorda al contesto e ai compagni.
La fase successiva rappresenta la sistemazione della scena. Gli oggetti posizionati intorno allo spazio scenico, prendono vita una volta collocati all’interno del cono di luce.
Il momento seguente è la trasformazione del corpo neutro in personaggio. Il costume, drammaturgia, è importante. Ecco perché questo processo avviene nei tempi necessari affinché l’attore si immerga completamente in quello che è il suo nuovo essere. Terminato l’atto, l’attore intraprende nuovamente un percorso di metamorfosi diventando un altro personaggio.
Il teatro eduardiano emerge quindi anche attraverso la scelta del costume. Il colore bianco rappresenta i fantasmi che il drammaturgo ha sempre cercato di rappresentare. Questi non sono altro che le nostre paure più intime. Ecco perché in questo studio ogni personaggio può guardarsi allo specchio cercando di individuare i propri.
Dai testi emergono in maniera velata anche quelli che sono i fantasmi dello scrittore e non solo. La paura della guerra, del fascismo, la paura di un futuro incerto e non definito.
Lo studio proposto cerca di esplorare questo ed altro attraverso una continua indagine che possa far emergere sempre di più la vastità del pensiero eduardiano.

Tratti d'inganno

<> diceva Eduardo. All’interno di questo spettacolo, egli, “nudo”, viene osservato sotto tutti i punti di vista. Si parte così dal training, momento nel quale lo strumento dell’artista, il suo corpo, si accorda al contesto e ai compagni. La fase successiva rappresenta la sistemazione della scena. Gli oggetti posizionati intorno allo spazio scenico, prendono vita una volta collocati all’interno del cono di luce. Il momento seguente è la trasformazione del corpo neutro in personaggio. Il costume, drammaturgia, è importante. Ecco perché questo processo avviene nei tempi necessari affinché l’attore si immerga completamente in quello che è il suo nuovo essere. Terminato l’atto, l’attore intraprende nuovamente un percorso di metamorfosi diventando un altro personaggio. Il teatro eduardiano emerge quindi anche attraverso la scelta del costume. Il colore bianco rappresenta i fantasmi che il drammaturgo ha sempre cercato di rappresentare. Questi non sono altro che le nostre paure più intime. Ecco perché in questo studio ogni personaggio può guardarsi allo specchio cercando di individuare i propri. Dai testi emergono in maniera velata anche quelli che sono i fantasmi dello scrittore e non solo. La paura della guerra, del fascismo, la paura di un futuro incerto e non definito. Lo studio proposto cerca di esplorare questo ed altro attraverso una continua indagine che possa far emergere sempre di più la vastità del pensiero eduardiano.

Compagnia Teatrale
AttoInCorso
di
Rende (CS)

Presentazione del Progetto
Tratti d’inganno ( Pericolosamente, Amicizia, Occhiali neri) Riadattamento drammaturgico e regia di Lucia Catalano

Autore
AttorInCorso

Regia
Lucia Catalano

Attori
Matteo Lombardo; Carina Minervini; Matteo Spadafora.

Numero di Attori
3

Durata
50min

Genere
Teatro

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