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Toylet

Il progetto liberamente ispirato ad “Orgia” di Pier Paolo Pasolini è costituito da un prologo e sei episodi.
Per sopravvivere allo spettro sempre presente della noia una coppia decide ogni giorno di provare a superare i propri limiti attraverso esperienze di ogni tipo: dai rapporti sadomaso, alle improbabili aste su siti di e-commerce a tentativi di suicidio con l’obiettivo di rimanere in vita. Ogni follia pur di insaporire la misera esistenza con il gusto della sfida. Un gioco perverso che però diventa anch’esso routine quotidiana. Ma quando nel gesto estremo di ognuno c’è verità e quando finzione? Il gioco assume sempre tinte differenti e si trasforma creando un meccanismo paradossale all’interno del quale la sete di spettacolo si confonde con il bisogno di realtà.
Tra i ricordi di un passato più divertente e nella speranza di un futuro migliore il presente si annulla nella totale apatia e incomunicabilità della coppia che nonostante la giovane età è già costretta a lottare con i fantasmi della quotidiana convivenza. Tutto si consuma nella stesso luogo. Una stanza che non lascia spazio nemmeno a un minuto di privacy, ed è così che diventa di fondamentale importanza la toilette che si rivela essere l’unico luogo dove godere di riservatezza. Proprio lì i mostri peggiori escono fuori, lontani dagli occhi del partner, come in un confessionale di un reality show.

Toylet

Il progetto liberamente ispirato ad “Orgia” di Pier Paolo Pasolini è costituito da un prologo e sei episodi. Per sopravvivere allo spettro sempre presente della noia una coppia decide ogni giorno di provare a superare i propri limiti attraverso esperienze di ogni tipo: dai rapporti sadomaso, alle improbabili aste su siti di e-commerce a tentativi di suicidio con l’obiettivo di rimanere in vita. Ogni follia pur di insaporire la misera esistenza con il gusto della sfida. Un gioco perverso che però diventa anch’esso routine quotidiana. Ma quando nel gesto estremo di ognuno c’è verità e quando finzione? Il gioco assume sempre tinte differenti e si trasforma creando un meccanismo paradossale all’interno del quale la sete di spettacolo si confonde con il bisogno di realtà. Tra i ricordi di un passato più divertente e nella speranza di un futuro migliore il presente si annulla nella totale apatia e incomunicabilità della coppia che nonostante la giovane età è già costretta a lottare con i fantasmi della quotidiana convivenza. Tutto si consuma nella stesso luogo. Una stanza che non lascia spazio nemmeno a un minuto di privacy, ed è così che diventa di fondamentale importanza la toilette che si rivela essere l’unico luogo dove godere di riservatezza. Proprio lì i mostri peggiori escono fuori, lontani dagli occhi del partner, come in un confessionale di un reality show.

Compagnia Teatrale
Bahamut
di
Milano

Presentazione del Progetto
Toylet nasce dalla collaborazione di una drammaturga e due attori diplomati presso la scuola Paolo Grassi. è una nuova drammaturgia incentrata sul tema dell’amore simbiotico, una forma di affettività che l’essere umano tende a sviluppare nei periodi storici più critici. La riflessione sulla simbiosi ci ha portato a pensare lo spazio come un luogo senza confini dove i personaggi condividono ogni cosa. La privacy è limitata al solo luogo del bagno dove, però, è nascosta una presenza importante.

Autore
Camilla Mattiuzzo

Regia
Leonardo Manzan

Attori
Paola Giannini Leonardo Manzan

Numero di Attori
2

Durata
40

Genere
Teatro

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