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Talia si è addormentata

In seguito ad una profezia la giovane Talia si punge un dito con una lisca di lino e cade morta; in tale stato e in totale solitudine resta nel suo palazzo per un certo tempo. Un giorno un re passando di lì trova la giovane dormiente e se ne innamora; giace con essa e poi va via. Dopo nove mesi Talia dà alla luce un figlio ed una figlia che succhiando il suo dito invece che il capezzolo ne estraggono la lisca e rompono l’incantesimo che la costringe a dormire. La moglie del re venuta a conoscenza di questi fatti ordina che Talia venga gettata nel fuoco e che i suoi figli vengano cucinati e dati in pasto al re. Ma quest’ultimo scopre l’infimo piano della consorte e riesce a salvare Talia e i suoi figli con i quali vivrà per sempre felice e contento. Lo spettacolo mette in scena una delle versioni più antiche della fiaba a tutti nota come “La Bella Addormentata”: quella tratta dal Pentamerone di Giambattista Basile da cui riprende le atmosfere barocche, il gusto letterario della narrazione e le sfumature gotiche. Sulla scena si avvicendano figure misteriose a personaggi eroici, vicende oscure a storie d’amore; sullo sfondo un fitto bosco dalle molteplici forme che ora cela e ora disvela destini e segreti. Un susseguirsi fiabesco che attinge a piene mani da quell’immenso serbatoio favolistico che è Lo cunto de li cunti, inestimabile tesoro di simboli arcaici e spesso oscuri in cui ciò che appare in superficie è solo favola, ma ciò che vi si nasconde è inesorabilmente vita.

Talia si è addormentata

In seguito ad una profezia la giovane Talia si punge un dito con una lisca di lino e cade morta; in tale stato e in totale solitudine resta nel suo palazzo per un certo tempo. Un giorno un re passando di lì trova la giovane dormiente e se ne innamora; giace con essa e poi va via. Dopo nove mesi Talia dà alla luce un figlio ed una figlia che succhiando il suo dito invece che il capezzolo ne estraggono la lisca e rompono l’incantesimo che la costringe a dormire. La moglie del re venuta a conoscenza di questi fatti ordina che Talia venga gettata nel fuoco e che i suoi figli vengano cucinati e dati in pasto al re. Ma quest’ultimo scopre l’infimo piano della consorte e riesce a salvare Talia e i suoi figli con i quali vivrà per sempre felice e contento. Lo spettacolo mette in scena una delle versioni più antiche della fiaba a tutti nota come “La Bella Addormentata”: quella tratta dal Pentamerone di Giambattista Basile da cui riprende le atmosfere barocche, il gusto letterario della narrazione e le sfumature gotiche. Sulla scena si avvicendano figure misteriose a personaggi eroici, vicende oscure a storie d’amore; sullo sfondo un fitto bosco dalle molteplici forme che ora cela e ora disvela destini e segreti. Un susseguirsi fiabesco che attinge a piene mani da quell’immenso serbatoio favolistico che è Lo cunto de li cunti, inestimabile tesoro di simboli arcaici e spesso oscuri in cui ciò che appare in superficie è solo favola, ma ciò che vi si nasconde è inesorabilmente vita.

Compagnia Teatrale
Compagnia PolisPapin
di
Roma

Presentazione del Progetto
“Talia si è addormentata” è un progetto della Compagnia PolisPapin che vede impegnate le attrici Cinzia Antifona, Valentina Greco e Francesca Pica sotto la direzione, già consolidata, del regista Francesco Petti. Ha i sé, infatti, alcuni degli elementi fondanti del lavoro di questo gruppo: innanzitutto un percorso di ricerca che indaga alcuni aspetti quali la tradizione letteraria della fiaba occidentale, la musicalità del testo, le atmosfere noir.

Autore
Compagnia PolisPapin da Giambattista Basile

Regia
Francesco Petti

Attori
Cinzia Antifona, Valentina Greco, Francesca Pica

Numero di Attori
3

Durata
50 minuti

Genere
Teatro

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