logo-fringe-italia

Sillabario del Gentiluomo

Ambendo nientemeno a riscriverli e reinventarli a suo modo, Marte Costa, giusto nei suoi titoli e spunti di partenza, ha finora frequentato i classici: di solito sono morti, non possono ribellarsi a frequentazioni indegne o sgradite…

Epperò nei, lunghi, tempi bui, è necessario assumersi ulteriori responsabilità, prendere iniziative, immaginarsi in proposte, esporsi ancor di più: per la prima volta dunque scrive ex novo un piccolo testo teatrale, sempre naturalmente anche sostanziato con brani musicali originali, ed opta per un paradossale monologo a più voci, spettacoluccio utile -si spera- ed economico -si certifica-. Anche qui parte però dall’essenza, dall’abc: ecco quindi il suo abbecedario, sillabario in buon’ ordine alfabetico, decalogo mini dizionario essenziale (appena un poco, purtroppo non abbastanza, autobiografico), che molto sonoramente e pindaricamente allitterando, evoca prerequisiti base e minime qualità del gentiluomo o gentildonna, che sarebbero a suo, umile ma non modesto, avviso, ottimo viatico per gli anni ‘10, e, spera, oltre.

La proposta lessicale, ma soprattutto rivolta al vivere quotidiano, è talvolta radicale, ma trattasi infine di un avan, spettacolo, giacché sarete voi tutti a dare il vero spettacolo… qualora vogliate scegliere tra queste o migliori altre vostre, parole chiave, verbi e, minime, qualità… ed autoproclamarvi così (gentil) uomo.

Un mattatore (mattoattore), un novello petroliniano Gastone, un Cyrano che verseggia e vive il suo assoluto nel quotidiano senza naso finto (che non serve), un guitto saltimbanco che salta i pasti piuttosto che perdere l’amor, proprio e altrui, ed anche ed addirittura un eroe tragico, che desidererebbe tuttavia condividere la personale tragedia e tramutarla così in collettiva proposta.

Scena nuda, vestita però da una vocalità attorale dispiegata in ogni colore e sfumatura e da ampia mimicità, dove aulica, dove buffonesca, unita a scaleni movimenti coreografici.

Come sempre poi i brani originali, composizioni arrangiamenti e liriche scritte appositamente dall’autore, sono momenti di sintesi e slancio mai domo, dal fortissimo al pianissimo interpretati insieme alla leggiadria delle quattro cantattrici.

Sillabario del Gentiluomo

Ambendo nientemeno a riscriverli e reinventarli a suo modo, Marte Costa, giusto nei suoi titoli e spunti di partenza, ha finora frequentato i classici: di solito sono morti, non possono ribellarsi a frequentazioni indegne o sgradite… Epperò nei, lunghi, tempi bui, è necessario assumersi ulteriori responsabilità, prendere iniziative, immaginarsi in proposte, esporsi ancor di più: per la prima volta dunque scrive ex novo un piccolo testo teatrale, sempre naturalmente anche sostanziato con brani musicali originali, ed opta per un paradossale monologo a più voci, spettacoluccio utile -si spera- ed economico -si certifica-. Anche qui parte però dall’essenza, dall’abc: ecco quindi il suo abbecedario, sillabario in buon’ ordine alfabetico, decalogo mini dizionario essenziale (appena un poco, purtroppo non abbastanza, autobiografico), che molto sonoramente e pindaricamente allitterando, evoca prerequisiti base e minime qualità del gentiluomo o gentildonna, che sarebbero a suo, umile ma non modesto, avviso, ottimo viatico per gli anni ‘10, e, spera, oltre. La proposta lessicale, ma soprattutto rivolta al vivere quotidiano, è talvolta radicale, ma trattasi infine di un avan, spettacolo, giacché sarete voi tutti a dare il vero spettacolo… qualora vogliate scegliere tra queste o migliori altre vostre, parole chiave, verbi e, minime, qualità… ed autoproclamarvi così (gentil) uomo. Un mattatore (mattoattore), un novello petroliniano Gastone, un Cyrano che verseggia e vive il suo assoluto nel quotidiano senza naso finto (che non serve), un guitto saltimbanco che salta i pasti piuttosto che perdere l’amor, proprio e altrui, ed anche ed addirittura un eroe tragico, che desidererebbe tuttavia condividere la personale tragedia e tramutarla così in collettiva proposta. Scena nuda, vestita però da una vocalità attorale dispiegata in ogni colore e sfumatura e da ampia mimicità, dove aulica, dove buffonesca, unita a scaleni movimenti coreografici. Come sempre poi i brani originali, composizioni arrangiamenti e liriche scritte appositamente dall’autore, sono momenti di sintesi e slancio mai domo, dal fortissimo al pianissimo interpretati insieme alla leggiadria delle quattro cantattrici.

Compagnia Teatrale
Marte Costa-Compagnia Necèssita Virtù
di
Torino

Autore

Marte Costa

Regia
Marte Costa

Scenografia
Marte Costa

Musiche
Marte Costa

Coreografia
Marte Costa

Costumi
Marte Costa

Numero di Attori
4

Durata
70

Genere
musical

CONTATTA LO SPETTACOLO

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “Sillabario del Gentiluomo”

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi