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Senza trombe nè tamburi

Il nostro spettacolo nasce nel 1997 grazie al maestro Roberto De Simone che lo produce con Media Aetas, la compagnia di cui era direttore artistico. Fu un allestimento caratterizzato dalla presenza, insieme agli attori, di un gruppo di pazienti dell’ex ospedale psichiatrico ‘Leonardo Bianchi’. ‘Senza trombe né tamburi’ è uno spettacolo senza battute, ma provvisto di una drammaturgia in continuo mutamento, in quanto si adatta alla personalità di ogni singolo interprete.
La messinscena vive in un qualsiasi contenitore spoglio, in quanto la scenografia è formata dal paesaggio umano degli attori. La piéce è ambientata in una strada di Napoli, ma potrebbe essere una qualsiasi metropoli di oggi. Una città qualsiasi del mondo dove un’umanità variopinta fa i conti con le avventure della vita quotidiana. E così nello spazio di tempo che va da un’alba ad un tramonto si alternano eroi di tutti i giorni. Un caleidoscopio di storie su storie raccontate con monologhi gestuali e azioni sonore. Una moglie che ossessiona il marito vigile, un uomo cacciato da casa in mutande, una sposa abbandonata sull’altare, terroristi che prendono l’ostaggio sbagliato, una fila di persone che aspettano il loro turno per la toilette pubblica, un povero folle scambiato per pedofilo, un pilota che precipita insieme all’aereo, una suora afflitta da shopping compulsivo, un passante che salva una donna dal suicidio in un fiume, una bambina che perde la mamma, e inoltre: clochard ubriachi, manager arroganti, mogli traditrici, poliziotti corrotti, prostitute dell’est e clienti occidentali, ecc. ecc.
Tutto è raccontato con l’ausilio di una colonna sonora cha spazia da Tom Waits a Pergolesi passando per i rumori che affollano il nostro universo metropolitano.
Lo spettacolo è una sfida alla pigrizia del spettatore, al quale si chiede di assistere a questo gioco scenico dell’esistenza con lo stesso stato d’animo di chi guarda un paesaggio, o la vita dall’alto di una finestra. Perché il teatro – con parole o senza – è sempre un modo per contemplare il mondo.

Senza trombe nè tamburi

Il nostro spettacolo nasce nel 1997 grazie al maestro Roberto De Simone che lo produce con Media Aetas, la compagnia di cui era direttore artistico. Fu un allestimento caratterizzato dalla presenza, insieme agli attori, di un gruppo di pazienti dell’ex ospedale psichiatrico ‘Leonardo Bianchi’. ‘Senza trombe né tamburi’ è uno spettacolo senza battute, ma provvisto di una drammaturgia in continuo mutamento, in quanto si adatta alla personalità di ogni singolo interprete. La messinscena vive in un qualsiasi contenitore spoglio, in quanto la scenografia è formata dal paesaggio umano degli attori. La piéce è ambientata in una strada di Napoli, ma potrebbe essere una qualsiasi metropoli di oggi. Una città qualsiasi del mondo dove un’umanità variopinta fa i conti con le avventure della vita quotidiana. E così nello spazio di tempo che va da un’alba ad un tramonto si alternano eroi di tutti i giorni. Un caleidoscopio di storie su storie raccontate con monologhi gestuali e azioni sonore. Una moglie che ossessiona il marito vigile, un uomo cacciato da casa in mutande, una sposa abbandonata sull’altare, terroristi che prendono l’ostaggio sbagliato, una fila di persone che aspettano il loro turno per la toilette pubblica, un povero folle scambiato per pedofilo, un pilota che precipita insieme all’aereo, una suora afflitta da shopping compulsivo, un passante che salva una donna dal suicidio in un fiume, una bambina che perde la mamma, e inoltre: clochard ubriachi, manager arroganti, mogli traditrici, poliziotti corrotti, prostitute dell’est e clienti occidentali, ecc. ecc. Tutto è raccontato con l’ausilio di una colonna sonora cha spazia da Tom Waits a Pergolesi passando per i rumori che affollano il nostro universo metropolitano. Lo spettacolo è una sfida alla pigrizia del spettatore, al quale si chiede di assistere a questo gioco scenico dell’esistenza con lo stesso stato d’animo di chi guarda un paesaggio, o la vita dall’alto di una finestra. Perché il teatro – con parole o senza – è sempre un modo per contemplare il mondo.

Compagnia Teatrale
Jules Renard
di
Napoli

Autore

Giuseppe Sollazzo

Regia
Giuseppe Sollazzo

Scenografia

Musiche

Coreografia

Costumi

Numero di Attori
14

Durata
50

Genere
commedia

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