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“Permesso, Mozart!”

“Permesso, Mozart!” è uno spettacolo che racconta il mondo intimo di uno dei più grandi geni della storia: Mozart, musicista dalla personalità eccentrica, eclettica e teatrale. Il testo è costruito intorno a quattro lettere di Mozart: alla cugina, alla madre, alla moglie e al suo più caro amico. Si parte dai primi anni giovanili, caratterizzati da esuberanza, comicità e sferzante energia, passando per la lettera d’amore scritta alla moglie, fatta di dolcezza e allusioni erotiche, fino all’ultima lettera indirizzata al suo più grande amico. In questo finale incontriamo un Mozart che poco si conosce, fortemente malato e in grande miseria, è costretto a chiedere un prestito monetario. Il musicista, affaticato dalla vita, appare stanco nonostante la giovane età; il riso diventa amaro davanti a un uomo che scegliendo la ribellione ne paga le conseguenze. Entriamo nel mondo mozartiano a piccoli passi, come se lo spiassimo dal buco della serratura o ascoltassimo i suoi discorsi da dietro la porta, un mondo fatto di leggerezza, fragorose risate e ribellione. Scopriamo Mozart come se lentamente gli venissero tolti i vestiti settecenteschi per renderli universali; si demitizza un mito, mai per togliergli valore, quanto invece per vederlo nella sua più pura umanità, con tutte le sue virtù, debolezze e fragilità, perché è proprio nello spogliarsi dalla maschera che si comprende tutta la grandezza di un uomo.

"Permesso, Mozart!"

“Permesso, Mozart!” è uno spettacolo che racconta il mondo intimo di uno dei più grandi geni della storia: Mozart, musicista dalla personalità eccentrica, eclettica e teatrale. Il testo è costruito intorno a quattro lettere di Mozart: alla cugina, alla madre, alla moglie e al suo più caro amico. Si parte dai primi anni giovanili, caratterizzati da esuberanza, comicità e sferzante energia, passando per la lettera d’amore scritta alla moglie, fatta di dolcezza e allusioni erotiche, fino all’ultima lettera indirizzata al suo più grande amico. In questo finale incontriamo un Mozart che poco si conosce, fortemente malato e in grande miseria, è costretto a chiedere un prestito monetario. Il musicista, affaticato dalla vita, appare stanco nonostante la giovane età; il riso diventa amaro davanti a un uomo che scegliendo la ribellione ne paga le conseguenze. Entriamo nel mondo mozartiano a piccoli passi, come se lo spiassimo dal buco della serratura o ascoltassimo i suoi discorsi da dietro la porta, un mondo fatto di leggerezza, fragorose risate e ribellione. Scopriamo Mozart come se lentamente gli venissero tolti i vestiti settecenteschi per renderli universali; si demitizza un mito, mai per togliergli valore, quanto invece per vederlo nella sua più pura umanità, con tutte le sue virtù, debolezze e fragilità, perché è proprio nello spogliarsi dalla maschera che si comprende tutta la grandezza di un uomo.

Compagnia Teatrale
Renata Orlandoni
di
Parma

Presentazione del Progetto
Lo spettacolo si basa sulle lettere di Mozart.La domanda che ci si pone è: saranno mai esistiti veramente questi grandi geni?Com’è un’esistenza da “uomo straordinario”?Nello spettacolo si scopre che Mozart era un uomo che, come tutti, aveva fragilità, dubbi e insicurezze.Ho cercato di creare un viaggio all’interno del mondo intimo e personale del musicista, esaltandone i tratti più esilaranti, la brillantezza e allo stesso tempo le debolezze, per avvicinarlo quanto più possibile a noi.

Autore
Renata Orlandoni

Regia
Davide del Grosso

Attori
Renata Orlandoni

Numero di Attori
1

Durata
25 min

Genere
Teatro

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