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ART LAB presenta “NO” – IDEATO, SCRITTO, DIRETTO e INTERPRETATO da ANDREA LANCIOTTI
“NO” è il tentativo di far convivere in un unico spettacolo prosa e ricerca teatrale, quindi, tradizione e avanguardia. Il vecchio e il nuovo cercheranno di convivere nello stesso spazio: ecco quindi un paese immaginario, un cubo composto da un’intelaiatura di corde e pannelli di diversi materiali – al momento in allestimento -, all’interno del quale vivranno personaggi frutto dell’immaginario di una mente esterna. N.25, il protagonista, di fatto sarà l’artefice del paese e dei suoi abitanti. Si scoprirà infatti che tutti i personaggi non sono altro che facce/aspetti dello stesso Sé: tutti sempre presenti in scena (senza quinte, né uscite dall’interno del paese-cubo), in un’ampia costruzione corale. Saranno gli attori a descrivere con le loro azioni, mimico-gestuali, le loro abitazioni, e il paese prenderà forma tramite le reazioni fisiche del loro stato d’animo. L’opera si svolgerà in un paese fuori dal tempo e dallo spazio, scenicamente inserito in un grande sotterraneo, quasi un labirinto dalla luce fioca, diviso in aree private chiamate “case” e in un’area comune detta “piazza”. Gli abitanti svolgono quotidianamente e sistematicamente le stesse attività ogni giorno, come se fossero delle marionette; in comune hanno la loro insoddisfazione per la vita: si sentono mediocri, irrealizzati, come se tutte le persone perdenti del mondo vivano lì come in una prigione. Partendo dalla legge fisica che il vento di velocità viene percepito da un oggetto in movimento uguale e opposto alla propria velocità, conoscendo il teorema di Bernoulli secondo cui l’energia totale di un flusso d’aria è data dalla pressione statica e dalla pressione dinamica di un fluido in movimento, gli attori con i loro movimenti e i loro cambi di ritmo e di velocità: produrranno un vento simbolo dell’imprescindibile partecipazione attiva dell’uomo a ogni contesto. L’uomo al centro di un universo visto come un grande ingranaggio: attivo ma anche attivato dall’attività umana, dal suo intreccio, dai suoi risultati. L’uomo è quindi vero protagonista e artefice del proprio destino o inevitabilmente influenzato dal Sistema Universo nel quale abita? Riuscirebbe un uomo a modificare la propria storia personale se avesse una nuova chance di viverla? Questi i temi affrontati dallo spettacolo. Lo spettacolo tenterà inoltre di scardinare le regole del tempo, grazie all’ausilio della video-arte, sommata durante lo spettacolo agli attori in scena; mantenendo la coerenza drammaturgica si cercherà di alterare il consueto procedere del tempo, evidenziando anche in questo caso il tentativo cardine del progetto: la ricerca di armonia (anche nella tecnica) di passato, presente e futuro. La ricerca teatrale dello spettacolo “NO” pone la sua attenzione sulla ricerca di nuovi linguaggi, coniugando al teatro di prosa le arti sceniche proprie del mimo e della danza (come partitura fisica). Il lavoro mimico e fisico sarà condotto e seguito dai docenti MASSIMILIANO BUONO, ANTHONY TRAHAIR e GIULIANO MELCHIORRI.
Il link per visionare il trailer dello spettacolo è:
http://youtu.be/PqWmkw8lY4Y

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ART LAB presenta “NO” – IDEATO, SCRITTO, DIRETTO e INTERPRETATO da ANDREA LANCIOTTI “NO” è il tentativo di far convivere in un unico spettacolo prosa e ricerca teatrale, quindi, tradizione e avanguardia. Il vecchio e il nuovo cercheranno di convivere nello stesso spazio: ecco quindi un paese immaginario, un cubo composto da un’intelaiatura di corde e pannelli di diversi materiali – al momento in allestimento -, all’interno del quale vivranno personaggi frutto dell’immaginario di una mente esterna. N.25, il protagonista, di fatto sarà l’artefice del paese e dei suoi abitanti. Si scoprirà infatti che tutti i personaggi non sono altro che facce/aspetti dello stesso Sé: tutti sempre presenti in scena (senza quinte, né uscite dall’interno del paese-cubo), in un’ampia costruzione corale. Saranno gli attori a descrivere con le loro azioni, mimico-gestuali, le loro abitazioni, e il paese prenderà forma tramite le reazioni fisiche del loro stato d’animo. L’opera si svolgerà in un paese fuori dal tempo e dallo spazio, scenicamente inserito in un grande sotterraneo, quasi un labirinto dalla luce fioca, diviso in aree private chiamate “case” e in un’area comune detta “piazza”. Gli abitanti svolgono quotidianamente e sistematicamente le stesse attività ogni giorno, come se fossero delle marionette; in comune hanno la loro insoddisfazione per la vita: si sentono mediocri, irrealizzati, come se tutte le persone perdenti del mondo vivano lì come in una prigione. Partendo dalla legge fisica che il vento di velocità viene percepito da un oggetto in movimento uguale e opposto alla propria velocità, conoscendo il teorema di Bernoulli secondo cui l’energia totale di un flusso d’aria è data dalla pressione statica e dalla pressione dinamica di un fluido in movimento, gli attori con i loro movimenti e i loro cambi di ritmo e di velocità: produrranno un vento simbolo dell’imprescindibile partecipazione attiva dell’uomo a ogni contesto. L’uomo al centro di un universo visto come un grande ingranaggio: attivo ma anche attivato dall’attività umana, dal suo intreccio, dai suoi risultati. L’uomo è quindi vero protagonista e artefice del proprio destino o inevitabilmente influenzato dal Sistema Universo nel quale abita? Riuscirebbe un uomo a modificare la propria storia personale se avesse una nuova chance di viverla? Questi i temi affrontati dallo spettacolo. Lo spettacolo tenterà inoltre di scardinare le regole del tempo, grazie all’ausilio della video-arte, sommata durante lo spettacolo agli attori in scena; mantenendo la coerenza drammaturgica si cercherà di alterare il consueto procedere del tempo, evidenziando anche in questo caso il tentativo cardine del progetto: la ricerca di armonia (anche nella tecnica) di passato, presente e futuro. La ricerca teatrale dello spettacolo “NO” pone la sua attenzione sulla ricerca di nuovi linguaggi, coniugando al teatro di prosa le arti sceniche proprie del mimo e della danza (come partitura fisica). Il lavoro mimico e fisico sarà condotto e seguito dai docenti MASSIMILIANO BUONO, ANTHONY TRAHAIR e GIULIANO MELCHIORRI. Il link per visionare il trailer dello spettacolo è: http://youtu.be/PqWmkw8lY4Y

Compagnia Teatrale
ART LAB
di
Roma

Autore

Andrea Lanciotti

Regia
Andrea Lanciotti

Scenografia

Musiche

Coreografia

Costumi

Numero di Attori
9

Durata
50

Genere
classico

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