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Monsters.Theatre du Grand Guignol.

Lo spettacolo “Monsters. Theatre du Grand Guignol” è un omaggio all’omonimo genere teatrale che ebbe grande sviluppo a Parigi all’inizio del XX secolo: “il teatro dell’orrore” che prendeva spunto dalla povertà e dalla miseria dei ceti più poveri per tingersi di macabro: un mondo di freaks e di bassifondi, dove spesso la necessità e l’indigenza portate all’estremo si tramutavano in una follia capace di macchiarsi di atroci delitti.La messa in scena appare scarna e povera, ma ricca di potenza visiva. Gli attori lavorano a tinte forti per restituire interpretazioni non naturalistiche mirate a sconvolgere lo spettatore.
Le due pièce di breve durata sono state affiancate per creare uno spettacolo che riporti in vita le atmosfere di questo genere sconosciuto ai più.
Omicidio al manicomio femminile
Una giovane paziente dell’ospedale psichiatrico, ormai guarita, è perseguitata da due vecchie pazze, (la Gobba e la Normanna) che la spiano e la molestano continuamente. Invano la ragazza chiederà aiuto al medico e all’infermiera; all’apice della tensione il finale arriverà sorprendente e agghiacciante, compiuto con un’ opera inaspettata e macabra.
Il fabbricante di mostri.
Un povero carrozzone nel retro di un circo è sede di un lugubre laboratorio di esperimenti truci, qui l’inventore-macellaio Brockau crea spaventosi mostri da esibire nella galleria di fenomeni del suo padrone Apollo, proprietario del circo e marito dell’avvenente quanto persa Lina, che Brockau segretamente ama; quando Artakoff, proprietario di un circo rivale, cerca di comprare Brockau e di rubare anche Lina ad Apollo, questi mostrerà tutta la sua spietata disumanità scatenando la morbosa bestialità di Brockau contro Lina, ma da una gabbia nel baraccone il più mostruoso dei suoi esperimenti inizia a sfuggire al suo controllo.

Monsters.Theatre du Grand Guignol.

Lo spettacolo “Monsters. Theatre du Grand Guignol” è un omaggio all’omonimo genere teatrale che ebbe grande sviluppo a Parigi all’inizio del XX secolo: “il teatro dell’orrore” che prendeva spunto dalla povertà e dalla miseria dei ceti più poveri per tingersi di macabro: un mondo di freaks e di bassifondi, dove spesso la necessità e l’indigenza portate all’estremo si tramutavano in una follia capace di macchiarsi di atroci delitti.La messa in scena appare scarna e povera, ma ricca di potenza visiva. Gli attori lavorano a tinte forti per restituire interpretazioni non naturalistiche mirate a sconvolgere lo spettatore. Le due pièce di breve durata sono state affiancate per creare uno spettacolo che riporti in vita le atmosfere di questo genere sconosciuto ai più. Omicidio al manicomio femminile Una giovane paziente dell’ospedale psichiatrico, ormai guarita, è perseguitata da due vecchie pazze, (la Gobba e la Normanna) che la spiano e la molestano continuamente. Invano la ragazza chiederà aiuto al medico e all’infermiera; all’apice della tensione il finale arriverà sorprendente e agghiacciante, compiuto con un’ opera inaspettata e macabra. Il fabbricante di mostri. Un povero carrozzone nel retro di un circo è sede di un lugubre laboratorio di esperimenti truci, qui l’inventore-macellaio Brockau crea spaventosi mostri da esibire nella galleria di fenomeni del suo padrone Apollo, proprietario del circo e marito dell’avvenente quanto persa Lina, che Brockau segretamente ama; quando Artakoff, proprietario di un circo rivale, cerca di comprare Brockau e di rubare anche Lina ad Apollo, questi mostrerà tutta la sua spietata disumanità scatenando la morbosa bestialità di Brockau contro Lina, ma da una gabbia nel baraccone il più mostruoso dei suoi esperimenti inizia a sfuggire al suo controllo.

Compagnia Teatrale
Palestra Teatrale Meinninger
di
Bologna

Autore

André de Lorde, Max Maurey, Charles Hellem, Pol d’ Estoc

Regia
Marco Cavicchioli

Scenografia

Musiche

Coreografia

Costumi

Numero di Attori
6

Durata
60

Genere
dramma

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