logo-fringe-italia

Melodia Primordiale (2015)

5 su 5 in base a 1 valutazione del cliente
(1 recensione del cliente)

La Storia Antichissima Di Demetra, Dea Del Grano ( Ma Anche Della Segale Cornuta Allucinogena….) E Sua Figlia Kore (Persefone) Rapita Dal Dio Degli Inferi Ade.

Melodia Primordiale (2015)

La Storia Antichissima Di Demetra, Dea Del Grano ( Ma Anche Della Segale Cornuta Allucinogena….) E Sua Figlia Kore (Persefone) Rapita Dal Dio Degli Inferi Ade.

Compagnia Teatrale
Paola Pace
di
Palermo

Presentazione del Progetto
Da L’inno Omerico a Demetra e Il Ratto di Proserpina di Ovidio. Demetra e Kore, due donne, un doppio… Ambientato nell’antica Sicilia greca, terra di culti,misteri e iniziazioni, tra prati fioriti di narcisi magici, inferi che si spalancano improvvisamente: l’ira furiosa della grande-Madre Demetra a cui rapiscono l’amata figliaPersefone, genera la ricerca, il ritrovamento, la soluzione…Racconto spassoso e terrifico per un’attrice e un musicista funambolici.

Autore
Omero, Ovidio

Regia
Paola Pace

Attori
Paola Pace e Sergio Calì ( musicista percussioni e marimbe)

Numero di Attori
2

Durata
50 min

Genere
Musicale

CONTATTA LO SPETTACOLO

1 recensione per Melodia Primordiale (2015)

  1. 5 di 5

    :

    Melodia primordiale, una voce sola che si fa affabulazione-concerto.
    E’ la voce di Paola Pace che narra un mito delle origini, quello della civiltà del grano cui tutti apparteniamo, che ha nel cuore della Sicilia la sua terra di nascita, il mito di Demetra e Kore, la madre e la figlia, la dea terra madre e il suo doppio ctonio, quella terra dei morti che rinasce ogni primavera nella luce di fiori e bionde spighe, il ritorno della vita.
    Il racconto del lungo dolore di una madre alla ricerca della figlia strappatale da quel padrone dei più che sono sotterra, per farne sua sposa, s’ascolta come mitica monodia che nasce dalla felice fusione di due grandi testi originali: Inno omerico a Demetra e Metamorfosi di Ovidio.
    Più di cinque secoli separano le due opere, che sembrano nascere l’una dall’altra, segno della vitalità di un mito fondativo che Paola Pace, incarnando sulla scena Demetra al punto da sembrare epifania della dea, ancora fa giungere fino a noi intatto e imprescindibile.

    Angelo Pellegrino

Aggiungi una recensione

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi