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LEI: la serva parla

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LEI: la serva parla

Amalia e’ la serva di casa Deledda. Da un’ambigua relazione con il fratello della celebre scrittrice, la serva rimane incinta. Nel ventre porta il mio bisnonno, Luigi Marongiu. La paura del giudizio, data dalle diverse classi sociali degli amanti, e le mire di gloria di Grazia Deledda, costringono Amalia, per tenere il bambino, ad emigrare dalla Sardegna al “continente” prima e in Tunisia poi. Il progetto, a partire da questa storia particolare, aspira a portare alla luce la condizione della donna come amante, madre e artista; a dare voce – immagine – corpo alle violenze subite, che, chiuse nel silenzio, hanno generato nodi irrisolti. Compiere il rito della catarsi. Liberare la donna dal ruolo di vittima per realizzare una danza d’amore con il maschile. “LEI”  la serva e la scrittrice contemporaneamente: colei che difende la propria maternitˆ e la donna che studia e si promuove per giungere al successo letterario, sono i due volti di quel femminile che cerca il riconoscimento negato dalla violenza di molti secoli. La poesia si fonde con la storia, il grottesco al sogno e alla realtˆ, suoni, filastrocche e canti popolari sono i linguaggi che si danno sulla scena; questa si anima con la danza dei corpi e degli oggetti che cambiano senso e prospettiva. Raccontare una storia mirando al cuore aperto degli infiniti messaggi che pu˜ lasciare ad ognuno.

Compagnia Teatrale

di
Roma

Presentazione del Progetto
Amalia e’ la serva di casa Deledda. Da un’ambigua relazione con il fratello della celebre scrittrice, la serva rimane incinta. Nel ventre porta il mio bisnonno, Luigi Marongiu. La paura del giudizio, data dalle diverse classi sociali degli amanti, e le mire di gloria di Grazia Deledda, costringono Amalia, per tenere il bambino, ad emigrare dalla Sardegna al “continente” prima e in Tunisia poi. Il progetto, a partire da questa storia particolare, aspira a portare alla luce la condizione della donna come amante, madre e artista; a dare voce – immagine – corpo alle violenze subite, che, chiuse nel silenzio, hanno generato nodi irrisolti. Compiere il rito della catarsi. Liberare la donna dal ruolo di vittima per realizzare una danza d’amore con il maschile. “LEI”  la serva e la scrittrice contemporaneamente: colei che difende la propria maternitˆ e la donna che studia e si promuove per giungere al successo letterario, sono i due volti di quel femminile che cerca il riconoscimento negato dalla violenza di molti secoli. La poesia si fonde con la storia, il grottesco al sogno e alla realtˆ, suoni, filastrocche e canti popolari sono i linguaggi che si danno sulla scena; questa si anima con la danza dei corpi e degli oggetti che cambiano senso e prospettiva. Raccontare una storia mirando al cuore aperto degli infiniti messaggi che pu˜ lasciare ad ognuno.

Autore
Magda Saba

Regia
Magda Saba

Numero di Attori
2

Durata
40

Genere
dramma

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