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Lavoro E Famiglia

La pièce è strutturata in 2 atti. Il primo atto è intitolato “Lavoro”, il secondo “Famiglia”. personaggi sono il Padre (di nome Massimo Lo Torchio), il Figlio (alter ego di Massimo Lo Torchio e soldato della Wehrmacht) attorno ai quali ruota la pièce, affiancati da una Madre e una Figlia (che farà anche la parte della Crocerossina) e altri due personaggi: l’edicolante e la voce fuori scena di una segretaria svampita. I due atti sono due quadri grotteschi: il primo è un serrato dialogo famigliare che ha per argomento il lavoro del padre e del figlio. Lo Torchio-Padre è un narcisista erotomane giustificato dalla moglie e in netta contrapposizione al Figlio, che lavora per lui nella stessa azienda e che giungerà a suicidarsi nel finale del primo atto a causa della soverchiante figura paterna. Il secondo atto, più onirico, è un succedersi di scene di ricordi di un vissuto famigliare nevrotico e violento con al centro l’omicidio del Padre compiuto dalla Madre, testimoni i due figli poco più che adolescenti, lei crocerossina lui giovane soldato della Wehrmacht, alle prese con la sepoltura del corpo del Padre in una latente tensione incestuosa.

Lavoro E Famiglia

La pièce è strutturata in 2 atti. Il primo atto è intitolato “Lavoro”, il secondo “Famiglia”. personaggi sono il Padre (di nome Massimo Lo Torchio), il Figlio (alter ego di Massimo Lo Torchio e soldato della Wehrmacht) attorno ai quali ruota la pièce, affiancati da una Madre e una Figlia (che farà anche la parte della Crocerossina) e altri due personaggi: l’edicolante e la voce fuori scena di una segretaria svampita. I due atti sono due quadri grotteschi: il primo è un serrato dialogo famigliare che ha per argomento il lavoro del padre e del figlio. Lo Torchio-Padre è un narcisista erotomane giustificato dalla moglie e in netta contrapposizione al Figlio, che lavora per lui nella stessa azienda e che giungerà a suicidarsi nel finale del primo atto a causa della soverchiante figura paterna. Il secondo atto, più onirico, è un succedersi di scene di ricordi di un vissuto famigliare nevrotico e violento con al centro l’omicidio del Padre compiuto dalla Madre, testimoni i due figli poco più che adolescenti, lei crocerossina lui giovane soldato della Wehrmacht, alle prese con la sepoltura del corpo del Padre in una latente tensione incestuosa.

Compagnia Teatrale
Amaranta
di
Roma

Autore
Emiliano Loria

Regia
Emiliano Loria

Ulteriori Figure Artistiche
Scenografia e costumi: Sandra Albanese Musiche: Francesco Leineri

Numero di Attori
4

Durata
45 min

Genere
Dramma

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