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” Intra a’ Medea”

Un percorso,un cammino tortuoso alla ricerca di quei suoni viscerali dell’animo umano, che solo una
donna, ferita nel suo orgoglio può possedere.
Un viaggio, interpretato nella lingua originaria dell’attrice, il calabrese ( perchè alcune cose, a volte
sussurrate, perchè non si possono ascoltare, a volte urlate, perchè devono essere ascoltate, si possono
dire solo se ti apparengono fino in fondo) alla scoperta dell’io più profondo dell’essere donna,
dell’essere madre.
Vive e respira una Medea che resta; ferma, anche quando le sue azioni, che scandalizzano il mondo
intero, dovrebbero quantomeno turbarla.Il lavoro su “Intra a ‘ Medea” nasce dall ‘esigenza di esplorare i temi forti del mito di Medea ,
sempre eterni,ricercandoli nel linguaggio più sentito e vicino a me, quello con cui ho più
familiarità..
mi è stato detto: “perché devo venire a vedere questa Medea? Cos’ha di diverso da tutte le altre
Medee ?…”
Ovviamente non sò dare una risposta precisa a questa domanda…
Quello che sò è che questa è la MIA MEDEA.

Il tema principale è quello dell’orgoglio, l’ orgoglio femminile, che quando si innesca è come una bomba,
una bomba che fà poi esplodere diversi altri sentimenti…
La rabbia, che non trova pace in un corpo femminile ferito nell’orgoglio…
La vergogna, che gli è stata procurata per mano altrui, e che ella stessa si procura compiendo il gesto estremo, che pensava potesse renderla libera, libera proprio dalla vergogna..

" Intra a' Medea"

Un percorso,un cammino tortuoso alla ricerca di quei suoni viscerali dell’animo umano, che solo una donna, ferita nel suo orgoglio può possedere. Un viaggio, interpretato nella lingua originaria dell’attrice, il calabrese ( perchè alcune cose, a volte sussurrate, perchè non si possono ascoltare, a volte urlate, perchè devono essere ascoltate, si possono dire solo se ti apparengono fino in fondo) alla scoperta dell’io più profondo dell’essere donna, dell’essere madre. Vive e respira una Medea che resta; ferma, anche quando le sue azioni, che scandalizzano il mondo intero, dovrebbero quantomeno turbarla.Il lavoro su “Intra a ‘ Medea” nasce dall ‘esigenza di esplorare i temi forti del mito di Medea , sempre eterni,ricercandoli nel linguaggio più sentito e vicino a me, quello con cui ho più familiarità.. mi è stato detto: “perché devo venire a vedere questa Medea? Cos’ha di diverso da tutte le altre Medee ?…” Ovviamente non sò dare una risposta precisa a questa domanda… Quello che sò è che questa è la MIA MEDEA. Il tema principale è quello dell’orgoglio, l’ orgoglio femminile, che quando si innesca è come una bomba, una bomba che fà poi esplodere diversi altri sentimenti… La rabbia, che non trova pace in un corpo femminile ferito nell’orgoglio… La vergogna, che gli è stata procurata per mano altrui, e che ella stessa si procura compiendo il gesto estremo, che pensava potesse renderla libera, libera proprio dalla vergogna..

Compagnia Teatrale
ARKADINA TEATRO
di
milano

Presentazione del Progetto
Intra a’ Medea è una scrittura originale, nasce in lingua calabrese, proprio perché medea è una straniera in terra straniera, e quindi ho sentito il calabrese come lingua più adatta. monologo, molto forte, molto vivo. poca scenografia.

Autore
Daiana Tripodi/Germano Marano

Regia
Daiana Tripodi

Attori
Daiana Tripodi

Numero di Attori
1

Durata
40

Genere
Teatro

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