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Hansel & Gretel a due voci

Il lavoro nasce dal desiderio di liberare l’immaginazione dell’ascoltatore, accompagnandolo dentro la fiaba, senza mostrargli i personaggi e le ambientazioni ma evocandoli, attraverso la voce ed il suono.
Le fiabe si raccontano prima di dormire, si ascoltano ad occhi chiusi.
Senza immagini di riferimento, senza attori che interpretano personaggi ma solo con il suono, prende forma la fiaba, per ognuno unica ed irripetibile.
Un leggero velo lascia intravedere al pubblico l’agire dei corpi di chi da vita alla storia.
La voce ripercorre le parole scritte, inventa gli ambienti, tenta i versi degli animali, suggerisce gli stati d’animo e dipinge un paesaggio sonoro che possa far affiorare l’immagine dalla memoria, perché sia immaginario.
Uno dei temi di Hansel e Gretel è la fame.
Fame che è anche la necessità di crescere e di cavarsela da soli, di abbandonare i genitori, di diventare grandi. I fratelli attraverso il bosco devono conquistare la realtà, del loro essere adulti, divisi uno dall’altra; non più un unico essere ma un maschile e un femminile distinti.
Il doppio è un altro tema della fiaba, come per la mamma e la strega: quando muore una morirà anche l’altra.
Infine l’aspetto catartico, descritto dai Grimm con l’uccisione della strega bruciata viva nel forno, segna la vittoria della vita, della purezza su ciò che è marcio e impuro. I bambini superano la prova e tornano a casa non più come i piccoli da proteggere e da sfamare ma come adulti che si prendono cura del loro vecchio padre rimasto solo.

Hansel & Gretel a due voci

Il lavoro nasce dal desiderio di liberare l’immaginazione dell’ascoltatore, accompagnandolo dentro la fiaba, senza mostrargli i personaggi e le ambientazioni ma evocandoli, attraverso la voce ed il suono. Le fiabe si raccontano prima di dormire, si ascoltano ad occhi chiusi. Senza immagini di riferimento, senza attori che interpretano personaggi ma solo con il suono, prende forma la fiaba, per ognuno unica ed irripetibile. Un leggero velo lascia intravedere al pubblico l’agire dei corpi di chi da vita alla storia. La voce ripercorre le parole scritte, inventa gli ambienti, tenta i versi degli animali, suggerisce gli stati d’animo e dipinge un paesaggio sonoro che possa far affiorare l’immagine dalla memoria, perché sia immaginario. Uno dei temi di Hansel e Gretel è la fame. Fame che è anche la necessità di crescere e di cavarsela da soli, di abbandonare i genitori, di diventare grandi. I fratelli attraverso il bosco devono conquistare la realtà, del loro essere adulti, divisi uno dall’altra; non più un unico essere ma un maschile e un femminile distinti. Il doppio è un altro tema della fiaba, come per la mamma e la strega: quando muore una morirà anche l’altra. Infine l’aspetto catartico, descritto dai Grimm con l’uccisione della strega bruciata viva nel forno, segna la vittoria della vita, della purezza su ciò che è marcio e impuro. I bambini superano la prova e tornano a casa non più come i piccoli da proteggere e da sfamare ma come adulti che si prendono cura del loro vecchio padre rimasto solo.

Compagnia Teatrale
ARTERIE
di
Modena

Autore

Nicoletta Giberti

Regia
Nicoletta Giberti Angela Burico

Scenografia

Musiche
Giberti Burico

Coreografia

Costumi

Numero di Attori
2

Durata
50

Genere
performance art

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