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Festival del Suicidio

Il Festival del Suicidio è dedicato a Giorgio Manganelli e Paolo Terni. Lo spettacolo ricalca la struttura demente di un festival della musica leggera, somma espressione di cattivo gusto corale, in cui illustri suicidi del passato, prima di togliersi platealmente la vita, concedono un’ultima intervista e interpretano vari brani musicali. A lasciarsi attraversare in scena dai soffi degli aspiranti suicidi, pronti a divampare e spegnersi per sempre, sono un uomo e una donna. Nonostante le reali premesse lugubri e truci, la kermesse canora conserva tutti gli elementi di facciata fondamentali per tenere in piedi un festival che si rispetti: un presentatore infame imbonitore, una valletta banderuola, i concorrenti, lo sponsor (che impone un momento promozionale squallido) e uno scopo umanitario per alleggerire la coscienza sporca, il tutto coronato da un finale a sorpresa!

Festival del Suicidio

Il Festival del Suicidio è dedicato a Giorgio Manganelli e Paolo Terni. Lo spettacolo ricalca la struttura demente di un festival della musica leggera, somma espressione di cattivo gusto corale, in cui illustri suicidi del passato, prima di togliersi platealmente la vita, concedono un’ultima intervista e interpretano vari brani musicali. A lasciarsi attraversare in scena dai soffi degli aspiranti suicidi, pronti a divampare e spegnersi per sempre, sono un uomo e una donna. Nonostante le reali premesse lugubri e truci, la kermesse canora conserva tutti gli elementi di facciata fondamentali per tenere in piedi un festival che si rispetti: un presentatore infame imbonitore, una valletta banderuola, i concorrenti, lo sponsor (che impone un momento promozionale squallido) e uno scopo umanitario per alleggerire la coscienza sporca, il tutto coronato da un finale a sorpresa!

Compagnia Teatrale
Potevano essere rose
di
Roma

Presentazione del Progetto
Il Festival del suicidio nasce da un’ idea di Matteo Lolli e Alessandro Lori. Il progetto è stato presentato in anteprima nell’aprile del 2015 a Roma, riscuotendo un’ottima attenzione sia da parte del pubblico che della critica… “Quello che non smette di attrarci e farci orrore al tempo stesso è quella abissale cosa infima, insondabile nella sua cattiveria e ipocrisia, ma anche nella sua grazia, che si chiama cuore umano”

Autore
Matteo Lolli/ Alessandro Lori

Regia
Matteo Lolli

Attori
Camilla Corsi Alessandro Lori

Numero di Attori
2

Durata
50 min

Genere
Teatro

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