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Clan Macbeth

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Clan Macbeth

Tragedia dell’assassino, dell’ambizione del potere, delle tenebre, della dannazione, della paura. Tutte le definizioni appaiono parziali, di fronte al dramma che conclude la parabola tragica di Shakespeare. Per noi  il suggello di un processo di conoscenza in cui l’uomo impara ad accettare anche il male come una tragica parte di sŽ. Per questo motivo nasce “Clan Macbeth”, come necessitˆ di esplorare l’essenzialitˆ dei sentimenti cos“ profonda ed attuale. Cos“ anche la scena  gelidamente vuota, segnata solo da alcuni elementi (un trono, due cubi) indispensabili per raggiungere il nostro obiettivo. In quel vuoto, in quel buio, dapprima si materializzano alcune presenze, poi dei suoni, l’indistinto crescere di alcune voci (le streghe) che segneranno il destino del protagonista. Tutto nasce da tre attori quasi ininterrottamente presenti sulla scena, ora in un lento e disordinato movimento, ora in una frenetica danza, alla ricerca di quel sonno che Macbeth “ha ucciso”, quasi che il mondo della scena possa essere pensato solo come visione. Un’ambiguitˆ in tutto il dramma: il bello  brutto, la battaglia vinta  perduta. E di questa ambiguitˆ partecipa anche il “male”, che non  evidentemente un impero lontano da esorcizzare ma qualcosa di ben pi vicino e in qualche modo quotidiano, che appartiene a ognuno di noi.

Compagnia Teatrale

di
via roma 175 86012 cercemaggiore (CB)

Presentazione del Progetto
Tragedia dell’assassino, dell’ambizione del potere, delle tenebre, della dannazione, della paura. Tutte le definizioni appaiono parziali, di fronte al dramma che conclude la parabola tragica di Shakespeare. Per noi  il suggello di un processo di conoscenza in cui l’uomo impara ad accettare anche il male come una tragica parte di sŽ. Per questo motivo nasce “Clan Macbeth”, come necessitˆ di esplorare l’essenzialitˆ dei sentimenti cos“ profonda ed attuale. Cos“ anche la scena  gelidamente vuota, segnata solo da alcuni elementi (un trono, due cubi) indispensabili per raggiungere il nostro obiettivo. In quel vuoto, in quel buio, dapprima si materializzano alcune presenze, poi dei suoni, l’indistinto crescere di alcune voci (le streghe) che segneranno il destino del protagonista. Tutto nasce da tre attori quasi ininterrottamente presenti sulla scena, ora in un lento e disordinato movimento, ora in una frenetica danza, alla ricerca di quel sonno che Macbeth “ha ucciso”, quasi che il mondo della scena possa essere pensato solo come visione. Un’ambiguitˆ in tutto il dramma: il bello  brutto, la battaglia vinta  perduta. E di questa ambiguitˆ partecipa anche il “male”, che non  evidentemente un impero lontano da esorcizzare ma qualcosa di ben pi vicino e in qualche modo quotidiano, che appartiene a ognuno di noi.

Autore
daniele scattina

Regia
daniele scattina

Numero di Attori
3

Durata
70

Genere
dramma

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Recensioni

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