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Centro Di Gravità Permanente

Un Padre Di Famiglia, Dall’Accento Marcatamente Del Sud, Elegante In Giacca E Cravatta Ma Dal Volto Triste Come Uno Dei Tanti Passanti Incrociati Arrivando; Poi Un Ragazzo Sui Venticinque, Dall’Espressione Simpatica, Plurititolato Come Tanti E Da Troppo Precario; E Infine Una Giovane Donna, Sarda, Apparentemente Spensierata E Palesemente Incinta.
Volti Mai Incrociatisi Fino A Quel Momento, Si Ritrovano Disperati Sopra Un Tetto, Con Gli Stessi Mille Dubbi, Trascinati Lì Da Un Lavoro Che Non C’È, Da Una Vita Che Non Lascia Intravedere Sereno. Eppure, Nonostante La Premessa, Lo Spettacolo Non Inquieta Né Spaventa, Bensì Fa Ridere, E Più Volte.
Così I Bravi Umberto Bianchi, Bernardino De Bernardis E Giulia Caddeo, Sul Testo Delicato Di Daniela Dellavalle E Con La Regia Di Mariagiovanna Rosati Hansen, Vestono I Panni Di Personalità Fragili, Di Vittime Dell’Oggi. Vorticosamente Si Agitano Su Quel Terrazzo, Si Rincorrono, Si Interrogano, Si Raccontano, Si Comprendono, Fino A Sentirsi Forse Un Po’ Meno Soli. Alzando Le Mani Al Cielo, Raggomitolandosi O Ridendo Istericamente, Danno Sfogo A Tutta La Loro Rabbia. Essi Risultano, In Fondo, Tanto Più Docili Con Gli Altri, Quanto Più Severi Con Sé Stessi.
Tutti Stanno Cercando Un Centro Di Gravità Che Li Faccia Cambiare Idea, Che Possa Attaccarli Alla Vita. Forse Avrebbero Meritato Di Incontrare Qualcuno Capace Di Fermarli, Di Spronarli A Vedere Quanto Il Mondo Sia, Nonostante Tutto Meraviglioso.

Centro Di Gravità Permanente

Un Padre Di Famiglia, Dall’Accento Marcatamente Del Sud, Elegante In Giacca E Cravatta Ma Dal Volto Triste Come Uno Dei Tanti Passanti Incrociati Arrivando; Poi Un Ragazzo Sui Venticinque, Dall’Espressione Simpatica, Plurititolato Come Tanti E Da Troppo Precario; E Infine Una Giovane Donna, Sarda, Apparentemente Spensierata E Palesemente Incinta. Volti Mai Incrociatisi Fino A Quel Momento, Si Ritrovano Disperati Sopra Un Tetto, Con Gli Stessi Mille Dubbi, Trascinati Lì Da Un Lavoro Che Non C’È, Da Una Vita Che Non Lascia Intravedere Sereno. Eppure, Nonostante La Premessa, Lo Spettacolo Non Inquieta Né Spaventa, Bensì Fa Ridere, E Più Volte. Così I Bravi Umberto Bianchi, Bernardino De Bernardis E Giulia Caddeo, Sul Testo Delicato Di Daniela Dellavalle E Con La Regia Di Mariagiovanna Rosati Hansen, Vestono I Panni Di Personalità Fragili, Di Vittime Dell’Oggi. Vorticosamente Si Agitano Su Quel Terrazzo, Si Rincorrono, Si Interrogano, Si Raccontano, Si Comprendono, Fino A Sentirsi Forse Un Po’ Meno Soli. Alzando Le Mani Al Cielo, Raggomitolandosi O Ridendo Istericamente, Danno Sfogo A Tutta La Loro Rabbia. Essi Risultano, In Fondo, Tanto Più Docili Con Gli Altri, Quanto Più Severi Con Sé Stessi. Tutti Stanno Cercando Un Centro Di Gravità Che Li Faccia Cambiare Idea, Che Possa Attaccarli Alla Vita. Forse Avrebbero Meritato Di Incontrare Qualcuno Capace Di Fermarli, Di Spronarli A Vedere Quanto Il Mondo Sia, Nonostante Tutto Meraviglioso.

Compagnia Teatrale
Istituto Teatrale Europeo
di
Roma

Presentazione del Progetto
Testo Vagamente Surreale, Leggero, Non Superficiale, Ironico E Profondo Per Trattare L’Argomento Del Tentato Suicidio Per Mancanza Di Lavoro. I Protagonisti Sono Un Padre Licenziato, Un Giovane Precario, Una Giovane Licenziata Anch’Essa, In Quanto Incinta. I Tre Si Trovano Su Un Tetto Con L’Intenzione Di Buttarsi. Un Incontro Paradossalmente Molto Divertente.

Autore
Daniela Dellavalle

Regia
Mariagiovanna Rosati

Attori
Umberto Bianchi, Dino De Bernardis, Giulia Caddeo

Numero di Attori
3

Durata
48 min

Genere
Commedia

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