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Be Here “Il Personaggio Al Quale Mi Ispiro? Heinrich Von Kleist, Perché È Riuscito A Trovare Qualcuno Che Volesse Morire Con Lui” Rainer Werner Fassbinder (Intervista 1980).

Un Vecchio Parcheggio Vuoto.
Due Donne Si Incontrano. E’ Notte.
Dentro Gli Zaini Hanno Un Piano, Anzi Di Più: Una Strategia….
Sconosciute A Se Stesse E Forse Anche All’ “Altro” Sono Due . Questo È Quello Che Conta, Avere Non Solo Un Testimone Ma Un Complice. Condividere Un Destino Per Non Essere Sole. Paradossale Il Desiderio Delle Due Donne Di Fronte Alla Morte, Di Fronte Ad Un Inequivocabile Fine, Il Desiderio Di Perdersi L’Una Con L’Altra L’Una Nell’Altra In Questo Svanire Che È Un Svenire E Un “Venire Alla Fine”.
Ma Insieme Sono Davvero Insieme? Impossibile La Simbiosi, Inguaribile La Chiusura Dell’Essere Umano Dentro Se Stesso. Si Stuzzicano, Si Deridono. Competono Come Due Mezzofondiste. E’ Un Gioco D’Azzardo Una Gara Tra Chi Rilancia Di Più Chi Ha Avuto La Vita Più Triste Più Difficile Più “Impossibile” . Sembrano O Credono Di Essere Lucide, Razionali, Logiche
Alla Fine Al Suicidio Ci Arriva Solo Una Però. L’Altra Si Chiude.
Di Fondo Ognuna È Prigioniera Nel Suo Personalissimo Inferno. E In Quell’Inferno È La Solitudine Che Regna Sovrana Come Nella Vita Così Anche Nella Morte. L’Altro Non C’È Più. Assorbito Da Quell’Individualismo E Quell’Egocentrismo Che Ruba La Luce Ad Ogni Possibile Utopia Collettiva.

Be Here “Il Personaggio Al Quale Mi Ispiro? Heinrich Von Kleist, Perché È Riuscito A Trovare Qualcuno Che Volesse Morire Con Lui” Rainer Werner Fassbinder (Intervista 1980).

Un Vecchio Parcheggio Vuoto. Due Donne Si Incontrano. E’ Notte. Dentro Gli Zaini Hanno Un Piano, Anzi Di Più: Una Strategia…. Sconosciute A Se Stesse E Forse Anche All’ “Altro” Sono Due . Questo È Quello Che Conta, Avere Non Solo Un Testimone Ma Un Complice. Condividere Un Destino Per Non Essere Sole. Paradossale Il Desiderio Delle Due Donne Di Fronte Alla Morte, Di Fronte Ad Un Inequivocabile Fine, Il Desiderio Di Perdersi L’Una Con L’Altra L’Una Nell’Altra In Questo Svanire Che È Un Svenire E Un “Venire Alla Fine”. Ma Insieme Sono Davvero Insieme? Impossibile La Simbiosi, Inguaribile La Chiusura Dell’Essere Umano Dentro Se Stesso. Si Stuzzicano, Si Deridono. Competono Come Due Mezzofondiste. E’ Un Gioco D’Azzardo Una Gara Tra Chi Rilancia Di Più Chi Ha Avuto La Vita Più Triste Più Difficile Più “Impossibile” . Sembrano O Credono Di Essere Lucide, Razionali, Logiche Alla Fine Al Suicidio Ci Arriva Solo Una Però. L’Altra Si Chiude. Di Fondo Ognuna È Prigioniera Nel Suo Personalissimo Inferno. E In Quell’Inferno È La Solitudine Che Regna Sovrana Come Nella Vita Così Anche Nella Morte. L’Altro Non C’È Più. Assorbito Da Quell’Individualismo E Quell’Egocentrismo Che Ruba La Luce Ad Ogni Possibile Utopia Collettiva.

Compagnia Teatrale
barbara caridi claudia salvatore
di
roma

Presentazione del Progetto
Il Nostro Assunto È Che È Impossibile Un’Utopia Fondata Sulla Morte Intesa Come Atto Solipsistico. Utopia Vuol Dire Voltarsi Verso L’Altro Afferrare La Mano Dell’Altro. Nel Caso Delle Due Donne Invece Volgersi Verso L’Altro Significa Perdere La Concentrazione Perdere L’Attimo Da Cogliere: “Se Ci Pensi E Aspetti… Se Ti Volti Verso Di Lei Forse Non Ce La Fai Più.” La Morte Spaventa Come La Vita.

Autore
claudia salvatore barbara caridi

Regia
claudia salvatore barbara caridi

Attori
BARBARA CARIDI CLAUDIA SALVATORE

Numero di Attori
due

Durata
50 minuti

Genere
Dramma

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