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Anna Cappelli

Anna Cappelli È L’Ultimo Testo Teatrale Scritto Da Annibale Ruccello, Drammaturgo Napoletano Prematuramente Scomparso Nel 1986 Nel Pieno Della Sua Attività E Creatività, Ne Rappresenta Il Testamento Artistico. Un’Opera Dove La Ricerca Del Linguaggio È Legato In Maniera Estremamente Acuta Alla Sensibilità Del Personaggio Stesso, Tanto Da Confondersi Dentro Un Labirinto Interiore, In Cui È Impossibile Non Soffermarsi Su Ogni Parola. Un Ritratto Femminile Estremamente Ricco Di Sfumature, Sia Malinconiche Che Drammatiche, Ironiche, Ma Anche Spietate. Un Rapporto Stretto Con La Storia Di Una Donna Che Insegue Nella Narrazione Solitaria I Fantasmi Di Un Passato Che La Chiamano A Sé, Obbligandola A Parlare A Un Pubblico Muto E Attento: Quello Della Sua Coscienza Fragile. Anna Cappelli È Un Monologo, Anzi È Un Dialogo Con Diverse Presenze.
È Un Testo Che Si Fonda Sull’Assenza. È La Trasformazione Di Una Donna.
L’ Incessante Movimento Interiore Del Personaggio, Ha Prodotto Uno Spettacolo Che Raccoglie In Sé Prima Di Tutto Una Danza, Un Unico Movimento Che Accompagna L’Attrice Dall’Inizio Alla Fine All’Interno Di Un Percorso Quasi Geometrico E Minuscolo Ma Al Tempo Stesso Immenso Perché È Quel Suo Microcosmo, Simbolicamente Racchiuso Dentro Una Valigia, Da Cui Lei Stessa Estrae Di Volta In Volta Frammenti Della Sua Vita.

Anna Cappelli

Anna Cappelli È L’Ultimo Testo Teatrale Scritto Da Annibale Ruccello, Drammaturgo Napoletano Prematuramente Scomparso Nel 1986 Nel Pieno Della Sua Attività E Creatività, Ne Rappresenta Il Testamento Artistico. Un’Opera Dove La Ricerca Del Linguaggio È Legato In Maniera Estremamente Acuta Alla Sensibilità Del Personaggio Stesso, Tanto Da Confondersi Dentro Un Labirinto Interiore, In Cui È Impossibile Non Soffermarsi Su Ogni Parola. Un Ritratto Femminile Estremamente Ricco Di Sfumature, Sia Malinconiche Che Drammatiche, Ironiche, Ma Anche Spietate. Un Rapporto Stretto Con La Storia Di Una Donna Che Insegue Nella Narrazione Solitaria I Fantasmi Di Un Passato Che La Chiamano A Sé, Obbligandola A Parlare A Un Pubblico Muto E Attento: Quello Della Sua Coscienza Fragile. Anna Cappelli È Un Monologo, Anzi È Un Dialogo Con Diverse Presenze. È Un Testo Che Si Fonda Sull’Assenza. È La Trasformazione Di Una Donna. L’ Incessante Movimento Interiore Del Personaggio, Ha Prodotto Uno Spettacolo Che Raccoglie In Sé Prima Di Tutto Una Danza, Un Unico Movimento Che Accompagna L’Attrice Dall’Inizio Alla Fine All’Interno Di Un Percorso Quasi Geometrico E Minuscolo Ma Al Tempo Stesso Immenso Perché È Quel Suo Microcosmo, Simbolicamente Racchiuso Dentro Una Valigia, Da Cui Lei Stessa Estrae Di Volta In Volta Frammenti Della Sua Vita.

Compagnia Teatrale
Bertelle Bonomi
di
Milano

Presentazione del Progetto
Anna Cappelli È La Prima Messa In Scena Nata Dalla Collaborazione Di Monica Bonboni, Attrice E Regista, E Rita Bertelle, Attrice. L’Idea Di Lavorare Su Questo Testo Nasce Dallo Spunto Che Esso Dà Su Tematiche Molto Attuali: Il Bisogno Del Possesso Come Unico Veicolo Per Affermare Il Proprio Essere, La Tensione Che Giunge Fino Alla Lucida Follia, L’Atto Efferato E Criminoso Che Viene Vissuto Come Liberatorio.

Autore
Annibale Ruccello

Regia
Monica Bonomi

Attori
Rita Bertelle

Numero di Attori
1

Durata
45

Genere
Dramma

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