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628.7

Marzo 2011: infuria la guerra di Libia e i cacciabombardieri europei attraversano l’Italia per arrivare a colpire le postazioni lealiste.
Sotto le rotte di quegli aerei c’è un “adolescente banale”, che tutto vuole tranne che preoccuparsi di una guerra in un mondo lontano. Ma la lontananza non è questione di chilometri, solo di prospettive. Lo ha imparato osservando le stelle: 628,7 milioni di chilometri possono sembrarti un niente se quello che guardi è grande come Giove.
Sono passati cinque anni da quel marzo del 2011 ed egli ricorda che la guerra, una sera, ha colpito anche lui, togliendogli la spensieratezza di un amore giovanile. Di colpo, la tragicità degli eventi, che gli sembravano più lontani di un pianeta, gli è piombata nella testa con il rombo di un motore. Non potrà più ignorare quali sono le distanze reali del mondo in cui vive. “628,7” nasce dall’esigenza di raccontare un’emozione particolare: molti di noi ricordano il marzo del 2011, bastava alzare gli occhi al cielo per vedere le luci di aerei che sapevamo diretti alla guerra. E se per un istante, un solo piccolo istante, i nostri pensieri si intersecassero con quelle traiettorie?

628.7

Marzo 2011: infuria la guerra di Libia e i cacciabombardieri europei attraversano l’Italia per arrivare a colpire le postazioni lealiste. Sotto le rotte di quegli aerei c’è un “adolescente banale”, che tutto vuole tranne che preoccuparsi di una guerra in un mondo lontano. Ma la lontananza non è questione di chilometri, solo di prospettive. Lo ha imparato osservando le stelle: 628,7 milioni di chilometri possono sembrarti un niente se quello che guardi è grande come Giove. Sono passati cinque anni da quel marzo del 2011 ed egli ricorda che la guerra, una sera, ha colpito anche lui, togliendogli la spensieratezza di un amore giovanile. Di colpo, la tragicità degli eventi, che gli sembravano più lontani di un pianeta, gli è piombata nella testa con il rombo di un motore. Non potrà più ignorare quali sono le distanze reali del mondo in cui vive. “628,7” nasce dall’esigenza di raccontare un’emozione particolare: molti di noi ricordano il marzo del 2011, bastava alzare gli occhi al cielo per vedere le luci di aerei che sapevamo diretti alla guerra. E se per un istante, un solo piccolo istante, i nostri pensieri si intersecassero con quelle traiettorie?

Compagnia Teatrale
Il Demiurgo srls
di
Lauro (Av)

Presentazione del Progetto
“628,7” è un corto teatrale inedito dalla durata di circa 20 minuti. E’ un monologo originale che ha come protagonista una guerra lontana ed un ragazzo che ricorda la propria adolescenza. La scenografia, semplice e minimalista, segue il flusso dei suoi ricordi facendo da cornice cangiante alla sua narrazione. Il flusso di coscienza, partendo da pensieri altri, indugerà sul ricordo di quei momenti per arrivare ad una sintesi introspettiva.

Autore
Daniele Acerra

Regia
Daniele Acerra

Attori
Venanzio Amoroso

Numero di Attori
1

Durata
20 minuti

Genere
Teatro

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